I Condomini Solidali o Comunità di Famiglie sono una comunità di comunità. La famiglia, o una persona con il suo desiderio di famiglia, riconoscendo di non bastare a se stessa, decide, per realizzarsi a pieno, di vivere accanto ad altri in modo solidale: la comunità non si costituisce sulla fusione, ma sul vicinato solidale, non sulle norme, ma sulla fiducia reciproca; ognuno ha un suo appartamento, ha una sua sovranità inalienabile ed è totalmente responsabile di sé e delle proprie scelte.
Le parole chiave di questa esperienza sono: condivisione, sobrietà, accoglienza, solidarietà.
L’equilibrio che si persegue tra valori e stile di vita ed il sostegno reciproco vissuto in una casa solidale, consente alle famiglie e alle persone di attivare risorse per l’accoglienza, scoprendo giorno dopo giorno che l’apertura è commisurata al ben essere e lo star bene è anche proporzionale all’apertura.
Si ricerca uno stile di vita sobrio, essenziale nei consumi, ma anche nelle idee, non l’accumulo e lo sperpero dei beni, ma si cerca di investire sulle relazioni con le persone nel rispetto dell’ambiente: come strumento per confermare la fiducia negli altri ed il cammino da compiere su se stessi, è utilizzata la pratica della cassa comune e dell’assegno in bianco. I proventi da lavoro si mettono insieme e mensilmente a ogni famiglia o persona che compone la comunità viene affidato un assegno da compilare secondo le necessità del mese e quello che non si utilizza potrà servire alle altre famiglie della comunità.
La vita in un Condominio Solidale è considerata un dono e nella memoria di ciò che hanno ricevuto, le persone si impegnano a versare una quota libera e secondo coscienza all’Associazione che ha affidato loro un immobile.
In Emilia Romagna è presente un Condominio Solidale a Salvaro (BO)uno a Panocchia (PR)e un progetto di cohousing a Fidenza (PR).
